-bastonate-

NAVIGARELLA (Luka Rocco Magnotta rating thread)

Posted in navigarella by kekko on maggio 31, 2012

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Kanye West ha un nuovo paio di Nike Air in uscita, appena in tempo per celebrare un nuovissimo et fastidiosissimo punto zero del cattivo gusto pop della nostra epoca, vale a dire il video di No Church in the Wild (dal fastidiosissimo disco con Jay Z) girato da quel mentecatto del figlio di Costa-Gavras. Ne ho scritto su Chiuso, andate a leggerlo che la Nike ci regala un dildo di Kanye West ogni cento accessi.

Mentre negli Stati Uniti succede tutto questo, il caso di cronaca del semestre è canadese: un uomo viene ripreso mentre viene smembrato. Il video salta fuori su BestGore (qualunque cosa sia) mentre i pezzi vengono spediti a varie redazioni di testate giornalistiche del Canada. Il principale sospettato sembra essere un modello barra attore porno chiamato LUKA ROCCO MAGNOTTA, obbligatorio il caps lock, titolare di un blog quasi omonimo e di un CV che farebbe uscire di testa anche il redattore Ashared Apil-Ekur. Questo per dire di quanto e come possa essere necessario attrezzarsi a livello di sospensione dell’incredulità una volta che apri siti di informazione tipo appunto il Post.

Parlando dei cazzi nostri: il terremoto non ci ha toccato, almeno credo. Io personalmente ho sentito tutte le scosse più forti ma in Romagna non sono stati fatti danni di sorta. La persona più vicina all’epicentro dovrebbe essere il redattore Accento Svedese, una delle persone da seguire su Twitter nel caso in cui abbiate bisogno di mettere i puntini sulle i, ma non manifesta particolari bisogni. Qualora abbiate bisogno di un posto da dormire, casa mia è aperta, questo sia che abbiate la casa a pezzi sia che vogliate passare un weekend a mangiare la piadina (gli sfollati hanno comunque la priorità).

Il festival Handmade di Guastalla, già rinviato per questioni meteo qualche settimana fa, è stato annullato del tutto per via di problemi legati al terremoto. Sarà per l’anno prossimo. Stasera a quanto ne so i Codeine sono confermatissimi, stessa cosa The Ex/Brass Unbound sabato.

C’è il nuovo dei Liars in streaming su SentireAscoltare e -immagino- in svariati altri posti dove non ho voglia di cercare. La cosa triste è che SentireAscoltare lo mette su “in esclusiva per l’Italia solo sulle nostre pagine“, diocristo ho capito che porti acqua al tuo mulino, ma quanta sfiga dietro un disco in anteprima nazionale che in realtà è solo uno streaming su Soundcloud? Vabbè. Il disco, a un primo ascolto, sembra assolutamente ottimo, specie se rapportato al prezzo di uno streaming gratuito (piuttosto scarso invece se si considera l’idea di spendere una cifra qualsiasi per comprarlo). E comunque va scartato già solo per il fatto che si chiama WIXIW, e per quella storia secondo cui i Liars se ne uscirono qualche mese fa dicendo “abbiamo trovato il produttore DEFINITIVO per il nostro nuovo disco, siamo eccitatissimi ma non vi diciamo chi è”, e poi salta fuori che è il padrone della loro etichetta.

(invece dell’immagine ho messo quattro puntini a caso. non c’è nessuna ragione)

Navigarella: STIB JOBS AVEVA INDICATO LA STRADA

Posted in navigarella by kekko on aprile 11, 2012

Scopro che il mio amico Giorgio ha un blog molto carino nel quale polverizza il concerto milanese di Merzbow. Aspetto contromosse  bolognesi, ma forse no.

Carlo Minucci AKA Gecco è il peggio sellout della blogosfera: dopo aver guadagnato milioni di euro con il post sul salvasalame, torna alla carica con un post su un coltello giapponese.  l’intento non dichiarato è quello di dare agli utensili da cucina la stessa dignità della musica, ma il processo non sarà completo finchè non useremo il coltello per sminuzzare i dischi dei To The Ansaphone e riporre i pezzi inutilizzabili all’interno del salvasalame.

I Soundgarden pubblicano il primo pezzo nuovo dai tempi di Down on the Upside, come accompagnamento della colonna sonora del film sui Vendicatori. A noi, come ci era capitato di raccontare in tempi meno sospetti, Down on the Upside bastava e avanzava. Qualcuno ai tempi mi ha accusato di non capire un cazzo di musica: aveva ragione. Il pezzo non è più disponibile.

Stib Jobs aveva indicato la strada. Sei o sette babbioni si mettono assieme per lanciare un appello su youyube contro il download selvaggio dei loro dischi (sta nel post sotto), e la rete s’impenna. La censura non c’entra, noi siamo per la rete libera. Noi no.


Giuro, non sapevo che il nuovo Volcano The Bear stava su Rune Grammofon.

Infetta ha messo un pezzo sugli screenshot. Io nel frattempo ho scoperto -la mia fidanzata mi stava leggendo una di quelle riviste online di eventi in romagna- che esiste un rapper cesenate diciottenne chiamato Frèè che si lamenta del fatto che gente tipo Flaminio Maphia ha successo. L’idea di rap cesenate, per quanto mi riguarda, risale a una nuvola nera di autocoscienza anni novanta nella quale alcuni ragazzi alla moda avevano iniziato a comprare vestiti in un negozio in corso Cavour (esiste ancora) specializzato in oversize e simili, e/o a far girare terribili mixtape di rap italiano brutto in culo (ne esisteva, ne conoscevo un sacco, di alcuni mi dispiace ma ho perso le tracce ma anche su internet è difficile ritrovarle). E c’erano svariate sere in cui te ne andavi sotto la galleria salcazzo come si chiamava e c’era un cerchio di tizi vestiti oversize che facevano breakdance, tutti cloni di Vanilla Ice che nella mia mente meritavano di morire, poi ho iniziato a vestire oversize pure io, e poi a un certo punto in città era possibile vedere persino dei neri autentici e quindi tutti hanno mollato il colpo. Cesena non ha mai generato un gruppo rap appena decente. Vi posto il video prima che lo faccia qualcuno per lamentarsi di me.  

Dopodomani i Litfiba iniziano il tour. Un comunicato stampa stabilisce che ad ogni concerto entreranno gratis quindici operai in cassa integrazione, ponendo interessanti problemi per quanto riguarda il sedicesimo. Te l’immagini il buttafuori che ti rimbalza alla porta? “aò i 15 son già entrati mezz’ora fai, com’è che non ti sei mosso prima , sei cassintegrato, che cazzo altro avevi da fare”. etcetera. Non ho letto il comunicato, ma l’internet si sta abbastanza incazzando. Sarebbe geniale comunque iniziare a fare tour con il prezzo un biglietto calmierato a seconda delle fasce di reddito: se sei uno studente e vai a Nina Zilli, paghi al massimo la tariffa che un avvocato paga agli Ufomammut.

A proposito di confondere gli Ufomammut e Nina Zilli, un’oretta fa quelli di Rockit hanno messo online (in free download per i primi 15 cassintegrati che si linkano) un tribute album agli 883 e ora il sito è in down. Questo scatena orribili quesiti sull’uomo, ovviamente.

NAVIGARELLA (chiedimi cosa ti piace e ti risponderò ANTICON)

Posted in navigarella by kekko on marzo 19, 2012

Valerio Scanu ha un nuovo taglio di capelli, sempre viva Valerio Scanu. Torna all’ordine del giorno la battaglia di Pupo contro lo scippo (ad opera appunto di Scanu) della vittoria finale a Sanremo 2010, quello dove l’orchestra stava per darsi fuoco in segno di protesta per il fatto che erano passati appunto Pupo e Scanu e non Noemi o Malika Ayane. Il nuovo taglio di capelli di Valerio Scanu riporta in auge un epoca perduta di rock progressivo e cartoni di Lady Oscar. Poco altro. Ashared Apil-Ekur aveva predetto la vittoria di Scanu al primo giorno di festival e lo ricordiamo sempre con un briciolo d’orgoglio.

Un rimbalzo internettiano molto noioso riguarda molta gente scandalizzata per la homepage del Giornale e il gigantesco caps lock HANNO VINTO I GAY, editoriale di Sgarbi. Anche questa vittoria, peraltro, fu predetta dal redattore Ashared Apil-Ekur al primo giorno di Concilio Vaticano Secondo. Per quanto riguarda la polemica, ho letto l’articolo di Sgarbi online ma non sono abbastanza intelligente da riuscire a comprendere il punto.

Musicalmente la stessa cosa riguarda un articolo di Infetta che in realtà parla di tutt’altro, vale a dire di ragazze che fanno musica e si impongono come alternative possibili allo strapotere di Lana Del Rey. Sono quasi tutte incapaci: lo dico senza aver ascoltato una nota di nessuna delle ragazze presenti, ma dentro al lotto quella che ha fatto la gavetta più dura è tipo Santigold (io già non riesco più a sopportare MIA). Però Infetta è assolutamente la prima quota rosa di Bastonate a cui penserei, e prima o poi dovevo linkarla.

Qualche giorno fa era il compleanno di Cronenberg: ne approfitto per dichiarare con orgoglio di essere l’unico fan di A Dangerous Method di cui ci sia traccia sulla terra. Parlando di cinema, ieri è partita un testa a testa tra Roberto Recchioni (amico di lungo corso di noialtri) e Nanni Cobretti, nella quale verrà disaminata in modalità battle tutta la filmografia del più grande regista americano contemporaneo (cioè Tony Scott). L’altra settimana parlavo con una persona di quanto sono fanatico di Tony Scott, lui ha minimizzato e prima di lasciarci ha detto che il cinema del fratello Ridley è molto più originale e solido e visionario. Ha detto questa cosa del visionario, io stavo lì, lo ascoltavo con quegli occhi che fai al tuo cane quando si mette ad abbaiare contro una pallina di gomma, lui mi ha spiegato tutta una cosa sul gigantismo eccetera. La sera dopo ho bruciato una croce di fronte a casa sua. Tra l’altro fra un po’ uscirà Prometheus, un prequel farlocco di Alien del quale tutti quanti stanno dicendo cose tipo il ritorno di Ridley Scott al CINEMA dopo anni di purgatorio, solo sulla base di un trailer che già di suo mostra quanto la nostra vita faccia schifo. Come se poi a fare Black Hawk Down l’avessero costretto per vie legali. Voi che film vi vedete al cine ultimamente?

Dischi italiani belli: Heroin inTahiti, Heike Has The Giggles, Father Murphy. Prima o poi ci torno. Ho una fissa per Lo Stato Sociale. Probabilmente il prossimo post si chiamerà CUMULI DI ROBA E DI SPADE e conterrà una recensione collettiva del tutto, ci sto pensando.

Scusate il break di una settimana, siamo in una fase di transizione e abbiamo passato gli ultimi giorni immersi nelle strategie di marketing. Domani potreste trovarvi un banner della Frontiers qui a destra. (ieri sera ho incontrato m.c. a Peter Brotzmann, concerto del decennio).

Navigarella (BLACK METAL THANK YOU)

Posted in navigarella by kekko on dicembre 6, 2011

Due o tre robe nuove per stare bene.


La prima è il primo pezzo dal nuovo disco di Mark Lanegan, un tremendo pezzo di rock del cazzo* vagamente ispirato al baratro in cui sono caduti i QOTSA da quando qualcuno ha iniziato a cagarli seriamente e/o a un milione di altre cose fatte prima, meglio e con più sangue al cervello e sulla traccia. Non voglio ricominciareHaters gonna hate, dice la gente pensando a quelli come me, quelli che non s’accontentano, quelli a cui non piace il rock pregevole. Io oggi ho pensato che Mark Lanegan è tipo la mia ex-fidanzata, quindi tanti saluti -insomma, ok lasciarsi in pace ma ci stareste male anche voi se la vedeste troieggiare e pippare coca nei bagni dei locali fighetti assieme a Greg Dulli e Isobel Campbell.


Per stare bene, o per STARE BENE, arriva il cock-teaser del prossimo disco semestrale dei nostri eroi Pontiak, the Will Oldhams, the Marco Caizzis, i più grandi rappresentanti contemporanei dello sgrattoa-rusty, l’ultimo gruppo folk rimasto in terra. Il nuovo disco sarà bellissimo perchè quello che i Pontiak fanno ha sempre un senso e alle volte il senso è quello di suonare una cosa. Il prossimo disco uscirà sempre per Thrill Jockey e si chiama, boh, non mi ricordo, però esce a febbraio.


Eccezion fatta per Andrew WK, che si ripresenta al suo meglio (cioè ancora I Get Wet, che lo riascolti e ogni volta lo trovi più bello e più grosso e più importante) con un video epocale che ridefinisce la nostra epoca a livelli tipo che per oggi e domani siamo a posto.

 

*introducing ROCK DEL CAZZO come genere musicale. Mi è venuto in mente l’altro venerdì sera, stavo in una birreria assieme a certi amici miei e suonava questa specie di cover band potenziale, solo che invece dei pezzi dei Sabbath facevano roba originale. Ecco, ROCK DEL CAZZO è quando suoni musica che -nonostante le etichette ci abbiano investito soldi giganti sopra- non vende un disco nel mercato specializzato dal 1988, eccezion fatta per i gruppi precedenti. Quelli la cui massima aspirazione è smettere presto al lavoro per andare a fare le prove, che passano due domeniche a dipingere il lenzuolo col logo della band eccetera. Il rock del cazzo è tendenzialmente un genere molto più nobile e glorioso di qualunque altro genere musicale partorito dalla discografia occidentale: non è duttile, non accetta compromessi, puzza di birra, si copre volentieri di ridicolo e forgia gli uomini nel ferro degli Dei, ma è comunque rock del cazzo.

Navigarella (il 7 sembra diventato il nuovo 6)

Posted in navigarella by kekko on novembre 24, 2011

Enrico “Enver” Veronese chiude Italian Embassy. La nostra amicizia con Enver è lunga e (purtroppo) documentata. Tra le altre cose avevo scritto un pezzo pure io su Embassy, o forse due. Dei morti si parla solo bene, e questo immagino valga anche per i siti. Nel messaggio d’addio una verità enorme, che mi permetto di copincollare.
“Nessuno oggi”, ho scritto sull’ultimo Mogli E Buoi in edicola a dicembre “si chiede più il senso di quello che fa, il suo scopo: ve ne siete accorti? Perché, musico implume con poche sessioni di sala prove, o band celebrata al quinto disco sempre uguale, vuoi/volete per forza che io ascolti le vostre canzoni o tirate strumentali o esperimenti elettronici? Per quale motivo suoni? Per quale invece vuoi figurare sulle pagine, cioè vuoi avere un pubblico? E’ il tuo lavoro, ci ricavi qualcosa? O non hai limiti al comune narcisismo? Sai quanti ce ne sono come te… assumete per vero che è la musica che serve a voi, non siete voi a servire alla musica”. 

Mentre Enver chiude con la critica musicale, Andrea Girolami chiude con i negozi di dischi. Parla della cosa in termini piuttosto condivisibili, ma anche no (l’unico reale punto debole è un inizio tipo “sai cosa? sabato mi son fatto un giro nei bassifondi”). Lo citiamo testualmente anche a lui, errori di sintassi is my name.
Nel momento della smaterializzazione del supporto e dell’esaltazione del suo contenuto questa estrema volontà di rimanere legati ad un oggetto è quanto di più triviale possibile. Se il feticismo è esaltare l’oggetto più della sua reale funzione e amarlo più del suo stesso contenuto allora i negozi di dischi sono vuoti templi di ciò che era un tempo, lontanissimi dal presente dove la passione che ribolle davvero si muove dentro forum, social network, blog e mail personali con un attaccamento famelico alla materia purificato da ogni antico rituale. Non sono d’accordo, ovviamente. Intanto perchè sono un gretto, e poi soprattutto perchè la musica per me è un percorso personale di abbrutimento. Dovrei ricominciare da capo con la pippa dei negozi di dischi, e insomma sapete già da che parte stiamo e quanto ci piace rompervi le palle. Non è un attaccamento al formato, comunque. Il motivo di base è che il fatto che tutti possano ascoltare tutta la musica senza spendere soldi ci ha consegnato musica mediamente più brutta e critici mediamente più incapaci. Questa cosa forse non dipende dal fatto che la gente non compra i dischi nei negozi, ma io me ne frego.

In tutto questo Rockit cambia struttura-grafica-etc. Il commento obbligatorio è WOW, citando l’ultimo disco di quelli che nello stesso sito vengono definiti “la band rock italiana contemporanea più importante.”

Parlando d’altro, GiorgioP scrive un pezzo sulle parrucche di Maynard Keenan o sul fatto che Maynard Keenan sia un parrucca o parucca, e parla male dei Puscifer (grazie ar cazzo) aggiungendo la frase (anche qui cito testualmente) gli A Perfect Circle hanno fatto sempre dischi belli (o perlomeno molto piacevoli). Lasciamo stare. Non è comunque un bel periodo per essere fan di Maynard Keenan.

Tornando alLA CRISI, Enzo linka Girolami e con l’altra mano un articolone-superfiume sulla faccenda con qualche contributo autorevole e tutte quelle robe lì. Da un’altra parte, qualche giorno fa Daniele di Frequenze Indipendenti si lamentava del fatto che mentre s’allunga la data di scadenza del latte, si sta accorciando brutalmente quella della musica. Mentre qua dentro ce la si mena con discorsi sul secondo e il terzo grado, Deni ti butta addosso una croce lapidaria stile “il 7 sembra diventato il nuovo 6“. Parla di riviste di musica. Difficile dargli torto. Oggi leggevo un articolo di Wad Caporosso sul fatto che esiste il nuovo Tyler the Creator (nel quale si ammette implicitamente perfino l’esistenza del concetto di “il nuovo Tyler the Creator”).

E basta, giusto perchè i giorni scorsi ho provato una terapia di disintossicazione da internet e NON HA FUNZIONATO. Nel frattempo il mondo reale mi ha regalato cose turpi, tipo esseri umani di quattro o cinque anni più giovani di me che mi fermano fuori da una fiera e mi chiedono di firmare contro la droga. CONTRO LA DROGA, dai. Tra l’altro mentre stava succedendo ero connesso a twitter col telefonino e pensavo di far fuori qualche contatto femminile per poi scrivere “ho defollowato quindici ragazze. 17 anni di Berlusconi e ora mi fa schifo anche la figa”. Poi sono arrivati quelli contro la droga ed è andato tutto a monte. E ora l’ho raccontato qui e il twit sul fatto che mi fa schifo la figa non posso più farlo. Fanculo.

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Navigarella (Q: Vinyl or Digital? A: Neither. I go straight for the vagina. You find them on women.)

Posted in navigarella by kekko on agosto 4, 2011

FIGATONIA

ISBN Edizioni ha tirato fuori un blog che dovrebbe accompagnare l’uscita di Retromania, il nuovo librone di Simon Reynolds che cerca di analizzare per filo e per segno l’ossessione culturale per il passato che segna la nostra epoca (dall’autore che ha scritto la più celebre guida al post-punk uscita negli anni 2000, vabbè). Qualcuno è scettico, qualcuno è entusiasta. Polly  se ne sta occupando da vicino, almeno credo: quando avrà dato un’opinione definitiva e condivisibile gliela ruberò e me ne prenderò il merito.

LAST MINUTE! giusto ora inkiostro ci ha messo in contatt con NO BREASTS NO REQUESTS, un tlog sui bigliettini che vengono lasciati ai/dai dj in consolle che danno sfogo al lato più masturbativo di chiunque abbia mai messo dischi in un posto (quasi tutti: conta anche chi li ha suonati una volta alla festa delle medie del nipote della ex fidanzata). Questo mi crea una sponda già debole -o forse proprio inesistente- per linkare la prima cosa a cui la maggior parte degli esseri umani pensa quando si parla di “blog italiani”, vale a dire la serie dei cartelli che continua a venire aggiornata una o due volte l’anno su Umarells.

Questo lo commento in voti pitchfork. Avevamo lasciato Eugene Robinson e i Black Flag, rispettivamente, sull’ultimo disco degli One Dimensional Man (4.2) e sulle tette di Stacy Ferguson (7.9). Una notizia piuttosto fresca è che Eugene, dopo avere tentato per anni di riformare i Black Flag (3.8) con la formazione di Damaged (9.9) e lui alla voce al posto di Rollins (1.1), ha fondato un gruppo (ehm) nuovo di zecca con Chuck Dukowski (3.5). Segnatevelo alla voce GRUPPI CON NOMI STUPIDI e PICCOLI FANS: si chiameranno Black Face (7.8). C’è un’intervista su Vice, nella quale il caro parla di materiale registrato per un paio di sette pollici e composto da materiale inedito scritto da Dukowski più o meno ai tempi di My War. I dettagli in un’intervista su Vice americano.

PITCHFORKIANA: il disco nell’immagine è un sette pollici purtroppo già sold-out in cui Melvins e JSBX (in spolvero) fanno una cover di Black Betty a testa. L’album è comunque molto conosciuto dagli appassionati del settore (op.cit.). 9.2. Segue un EP di Fennesz intitolato La solita roba sua anche se adesso non pubblica più così spesso, 6.3, il nuovo Incubus su cui prima o poi scriverò un Tanto se ribeccamo, Boyz II Men meets Arcade Fire (2.1 a esser generosi), un bellissimo nuovo disco degli Rwake che non ho sentito e non so manco se si trova da scaricare illegalmente (7.3) e al momento mi viene in mente poca altra roba nuova che sto piazzando con insistenza nel lettore.

Sapete una cosa BELLA che dovete leggere subito? Trama. Che ovviamente sapete essere un libro illustrato di Ratigher, ma per sicurezza ve lo ricordiamo.

Questa è una storia molto vecchia, ma io non la conoscevo. Si sa da tempo della passione di Steve Albini per il poker. Una cosa cazzuta è che l’Uomo era iscritto ad un forum di poker online col suo nome e qualcuno gli ha chiesto di aprire un topic stile “chiedilo a Steve Albini“. QUI, dunque, c’è tutto un manifesto dello scibile umano. Verso metà topic s’iniziano a infilare turisti, troll e gente che non c’entra col forum. Steve si prende male ma non smette. Risponde educatamente a tutte le domande sensate, sfotte i troll e dà una panoramica a treesessanta di tutto quello di cui parla di solito, continuando a postare per più di venti giorni. Vien fuori un romanzetto: compratevi due birre e prendetevi un paio d’ore.

Valient Thorr, il video di Sleeper Awakes. LA DELICATEZZA, direbbe il mio amico Michele. Best band ever.

Simona Ventura, già conduttrice dell’Isola dei Famosi e giudice di X-Factor, lascia la RAI e passa a Sky. Ne approfitta per lasciare un’intervista a Vanity Fair in cui denuncia la desertificazione culturale della TV pubblica ad opera dello staff dirigenziale degli ultimi anni.

C’è una playlist di classic rock cascione truccato, curata da Washed Out e in streaming su Mixcloud. Via Stereogum.

Quella cosa che leggevate sotto su Nevermind diventerà un ebook, o comunque lo vogliate chiamare. Abbiamo immagazzinato qualche altro contributo, al momento siamo intorno ai quindici. Se volete aggiungervi avete tempo fino a fine agosto, dopodiché si tira a concludere. Il bando di concorso è “scrivimi tre righe sulla prima e l’ultima volta che hai sentito Nevermind”. disappunto(a)gmail.com è la mia mail, vi prego di mandarmi il vostro contributo e/o girare la voce che voglio un contributo. GRAZIE. Un’out-take in regalo:
G. era alto, silenzioso e magrissimo. G. Aveva un negozio di dischi a Lambrate. Un negozio in cui mi fermavo dei pomeriggi interi senza dire niente a guardare le copertine e i booklet dei cd e ascoltare quello che G. decideva di mettere su o che qualcuno gli chiedeva di sentire. Un negozio di dischi che i dischi li vendeva anche-ma-non-solo, per dire. Quell’estate era uscito In Utero. L’avevamo sentito in radio in montagna, la sera. A Planet Rock avevano trasmesso alcune tracce delll’album in anteprima. Il giorno in cui l’ho riportato a G., lui mi ha messo in mano il resto (quello che aveva), come faceva quando gli dicevo che mi era piaciuto qualcosa. Bleach, Incesticide e quel disco con una (brutta, si può dire?) copertina azzurra. Io arrivavo a casa e registravo i cd su cassette che poi giravano tra il walkman e la piastra in camera. Mi è capitato di ritrovare la TDK bianca di In Utero nel cruscotto della macchina dei miei qualche mese fa in un viaggio verso Genova. Si sentiva male, consumata dal tempo e dal sole e dal freddo e. Continuava a piacermi. Quella di Nevermind invece non saprei dove cercarla. Probabilmente è stato l’ultimo disco di Nirvana che ho comprato e -forse- è anche il disco dei Nirvana che ho sentito meno, dimenticato chissà dove insieme alle cose che si possono perdere e dimenticare in (quasi) 20 anni, tra le cassette che non ascolto più, la VHS dell’unplugged per MTV, il libro di Azerrad, i bootleg live comprati a 2700 lire e “no, non vengo al Palatrussardi”.
Tomm

 

Navigarella (l’arte del dissociarti mentre clicchi il tasto PUBLISH)

Posted in navigarella by kekko on luglio 27, 2011

(in cui nel disperato tentativo di avere più voglia di aggiornare la rubrica, Franci decide di togliere i titolini ed incanalare il tutto in un unico flusso)

  • Il Conte ha detto la sua su quella storia dei norvegesi uccisi dal tipo. Naturalmente è un parere non richiesto, antisemita e tutto sommato piuttosto folle –come quasi tutti i suoi pareri. Altrettanto naturalmente la cosa non ha impedito alla gente di buttarcisi a pesce, dissociarsi mentre cliccano sul tasto Publish, e quant’altro. Ormai è diventato tutto come la partita di calcetto il martedì sera.
  • Su questa storia ci si è buttato a pesce anche Assante, non ho ben capito come mai. In pratica linka un pezzo sui Mayhem (in inglese) “alla luce di quello che è accaduto a Oslo”. Qualcuno gli fa presente che a premere il grilletto è stato un fondamentalista cattolico. Lui scrive un SECONDO post nel quale rilinka la storia dei Mayhem in italiano, sapendo che probabilmente l’assassino non ha nulla a che fare con il black metal a nessun titolo, “perchè potrebbe servire, per chi vuole far uso della propria intelligenza, a comprendere meglio la società norvegese, nella quale il nazi-cristiano è cresciuto.” D’altra parte, per quanto ne so io e senza cercare su google, potrebbe benissimo essere che l’unico altro omicidio commesso in tutta la storia della Norvegia sia quello di Euronymous. (continua…)

Navigarella #5

Posted in navigarella by kekko on maggio 3, 2011

(fonte: transylvanianhungerrr)

IL FEEDREADER
È uscito anche quest’anno Schegge di Liberazione, ovviamente il 25 aprile. Tutto quello che c’è da sapere lo trovate sul sito. Un piccolo extra è che quest’anno ci ho provato pure io a mandare un contributo, ma è stato ragionevolmente cassato e deputato all’uscita di uno spin-off.
Su Metal Shock c’è Elementi di growling comparato. Scaturisce da un seminario/corso per imparare il cantato metal estremo e tutto sembra sconfinare nel LOAL puro. L’organizzatore del corso interviene nei commenti e conclude con “sapere è potere”. A me piace tutto
Su MetalSucks nel frattempo hanno iniziato a mettere insieme la classifica dei 25 chitarristi più influenti del metal moderno. Il primo dal basso è quello degli Origin (ci posso anche stare). Regole per l’inclusione: essere un chitarrista, suonare metal, aver pubblicato un disco negli ultimi cinque anni.
Negli ultimi giorni qualcuno ha fatto un po’ di chiacchiere su una “possibile” reunion dei Fugazi che segue un’intervista in cui Ian MacKaye ha detto la solita cosa che dice sempre in questi casi (“non so se ci riformeremo, non so se non, non è che abbiamo litigato, non è che lo faremo per i soldi, bla bla bla”). Ogni tanto le persone hanno bisogno di credere in qualcosa. Presenti inclusi.
In un’epoca di globalizzazione in cui è molto alto il rischio di essere marginalizzati dai mercati internazionali“, con grande scaltrezza, il MEI viene spostato da Faenza a Bari. La cosa ha a che fare (suppongo) con un ardito piano di smaltimento rifiuti messo in atto dal centro-nord per scaricare in Puglia i festival che prevedono la presenza di “gruppi emergenti”, possibilmente in guerra tra loro (tra l’altro, considerando che il boss del Mei e il cantante dei Negramaro hanno lo stesso cognome, ha tutto l’aspetto di un matrimonio in paradiso). A funestare la Romagna rimarrà un festival settembrino a Faenza, minacciato essere “il più grande festival di musica italiana per giovani emergenti”. WOW.
Esce un documentario di Ice-T sul rap.
Ieri c’era Shakira a Bologna e io me la son bruciata. Niente link.
Il caso letterario della primavera 2011 sembra essere Go the Fuck to Sleep, fiabe per bambini per adulti, su Finzioni qualche dettaglio. Il sito di Finzioni s’è fatto fare il restyling ed è molto ganzo. Rosico.

LE FOTO
Qui ci sono le foto del Roadburn 2011, roba tranquilla, niente colpi di testa, niente crimini, sicuramente meglio di come le avrei fatte io.

IL LEAK
Vedevo ora su twitter, qualcuno m’ha segnalato il nuovo Master Musicians of Bukkake –roba senza la quale proprio non riuscivo a vivere.

LA REUNION
Leggevo su Sceneboot che si riformano gli Ornaments.

IL MORTO
Osama Bin Laden, poco sopra.

IL LOAL
Vasco Rossi. Ci tornerò con un coso apposito.

Navigarella #4

Posted in navigarella by kekko on marzo 11, 2011

fuck artsy fartsy fashion grindcore

IL FEEDREADER

Il tipo dei Pyramids di cui parlavo anche qua ha una nuova etichetta il cui primo disco è fatto da un tale Evan Caminiti (che si ispira a Loren Mazzacane Connors e Dylan Frescobaldi Carlson). A sentire la traccia su Stereogum sembra tutto molto noioso-con-stile, non dubitiamo lo sarà anche il resto dell’album.

Nuova traccia dei o degli Wrens o The Wrens. Ricordiamo che The Meadowlands era un DISCONE, e questa somiglia molto a certe robe di quel disco lì -non le migliori robe, ma tanto basta credo. Sono passati otto anni, è quasi ora che facciano un disco nuovo.

Il già da noi citato Castelli (noi citiamo sempre gli stessi perché non abbiamo tumblr sempre aperto) inveisce contro il caro-CD applicato ai libri digitali. In chiusura un pensiero piuttosto bello: Con i libri c’è l’occasione di partire in anticipo e sviluppare il mercato digitale prima dello scambio pirata (a differenza di quanto avvenuto nella musica e nei film). Invece, si stanno ripetendo – consapevolmente – gli stessi errori. Più che altro i dieci minuti al giorno che passo a leggere libri sono l’unico momento in cui tolgo gli occhi da un monitor, e se volete togliermi anche quelli FORSE dovreste abbattere il prezzo dell’ebook. Mezzeseghe.

Andreas Kisser andrà a coprire Scott Ian in alcune date del tour estivo degli Anthrax. Tu immaginati di andare a vedere gli Anthrax con Belladonna e Andreas Kisser. LAME.

Non so se avete sentito che i REM butteranno/hanno buttato fuori un video per ogni pezzo dell’ultimo disco –che a discapito delle mie riserve ai tempi delle prime anticipazioni è un DISCONE anche questo, ormai i dischi belli li fan solo i cinquantenni. Ok, in qualsiasi caso il video della canzone più bella dell’album è di Jem Cohen, quello che –per dire- ha fatto Instrument. Ciao ciao.

La prossima settimana c’è Transmissions, il festival della Romagna che ascolta roba che va ascoltata, e per me è soprattutto l’occasione in cui vedrò per l’ultima volta gli Zu in formazione originale.

Per chi non ama l’avant c’è una bella entrata a gamba tesa di Bucknasty sul Netmage.

LE FOTO

Mi son fatto mandare a casa il libro di foto dei Fugazi, ma non è giusto stressarvi all’infinito su questo punto. Ci sono i World Press Photo Awards e boh, più che altro sto a guardare foto di gattini per la maggior parte del tempo.

IL LEAK

Vorrei/non vorrei/ma se vuoi sul nuovo Explosions in the Sky. C’è un pezzo fuori ma non l’ho ancora ascoltato perché 1 la copertina è orribile, 2 non infilano un disco dai tempi del disco che hanno infilato, 3 ieri sera ho visto i Mogwai e mi hanno preso di merda e 4 l’unica volta che ho visto gli EITS mi avevano preso uguale pur suonando interamente il disco che hanno infilato.

IL MORTO
Mike Starr, il bassista originale degli Alice In Chains. Mi dispiace tantissimo, sia chiaro, ma gli Alice In Chains hanno pubblicato l’ultimo disco di inediti nel ’95 (se non erro) ed è quasi scandaloso che -tra unplugged, DVD, cofanetti, best of, live elettrici, best of the cofanetto, morte dei membri originali e reunion con tanto di disco nuovo perfino dignitoso- ogni anno o due salti fuori qualche motivo per cui è doveroso considerare gli AIC una cosa che sta succedendo ora. Quindi a questo giro ci risparmiamo il coccodrillo.

IL LOAL
Niente lolloni, a ‘sto giro. Avevo pensato ad aprire un tlog in cui mettere degli slogan in jpeg stronzissimi modellati su quei disclaimer che stanno nei pacchetti di sigarette, ma ho pensato che se l’avessi aperto davvero poi mi sarebbero venuti impulsi suicidi quindi niente, ciccia. Però qualche jpeg l’avevo fatto e vi tocca subirvelo.

Navigarella #3

Posted in navigarella by kekko on febbraio 3, 2011

IL FEEDREADER
I/gli White Stripes si sono sciolti. L’han fatto con un briciolo di cognizione di causa e senza causare troppo imbarazzo. Non potrei dire di essere dispiaciuto, ma non li odiavo. Sono sopravvissuti alla fine del genere che hanno contribuito a creare -la rinascita del rock’n'roll, ve lo ricordate? Un’infornata allucinante di modaioli con l’articolo a traino degli Strokes di cui nessuno aveva le palle di parlar male, dicendo sempre cose tipo “loro sono molto meglio dei modaioli con l’articolo a traino degli Strokes”. A parte i Jet, naturalmente. Loro erano troppo malvagi per poterli promuovere, anche al primo disco.
Notizie riguardo al film di Boris da Inkiostro, uno dei più grandi fan italiani. Come tutti, suppongo. A parte m.c. che non guarda serie TV per principio, la mia morosa, mia madre e la Camilla. La Camilla è il nuovo cane di mia madre, vi potrei postare una foto ma anche no, andatevele a vedere su facebook.
Palumbo ha avviato un altro blog. Sempre film e cose simili, su tumblr, molto all’osso. Si presta molto ai reblog. L’ho mai detto che odio tumblr? Non è che lo odio, è che non mi ci trovo. Non funziono.
Scream4.
Il nuovo video di Rihanna è una mezza droga. Quanto cazzo hanno rotto il cazzo ‘sti cazzo di suoni? Risposta: sempre meglio che l’invasione dei timbalandiani.

LA/LE FOTO

IL MORTO
John Barry. Mancarone.

IL LEAK
Il nuovo Trail of Dead. Fortunatamente non è necessario compiere crimini per ascoltarlo: i dischi da Worlds Apart fanno tutti cagare con il caps lock, per stavolta ho deciso di affidarmi al pregiudizio. No, non mi convincerete. Sì, potete essere in disaccordo, ma questo non vi aiuterà a trovare la luce.

IL LOAL
Lady Gaga Jesus Dressup, via Poptopoi.

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