la gigantesca scritta LOAL: Serj Tankian live @Milano c/orchestra. (!!!)

(rubare una foto pareva brutto)

La stessa cifra di originalità della derivazione postmetal-zingaresca arrogatemente imposta da System Of A Down a cavallo del cambio di millennio è dichiarazione d’alterità talmente violenta e perentoria da rendere quasi impossibile l’autoconservazione all’interno di un percorso dialettico di lungo periodo, tarpando le ali alla band stessa -la quale dovette riempire il vuoto che creò con il primo eponimo album tramite una manciata d’album costruiti sullo stesso ridondante concetto ed affidando alla qualità della scrittura il fattore discriminante tra gli uni e gli altri. Questo è quello che avrei scritto della faccenda in una webzine metal. Recentemente siamo passati ad un formato bloggy più agevole e scattante, tipo “i dischi dei System Of A Down da Steal This Album in poi mi fanno uscire dei budini di merda dal cazzo”. Il che ha reso piuttosto difficile per me seguire con entusiasmo le cronache della diaspora della band e relativo inizio della carriera solista di Serj Tankian con relativo disco a proprio nome. Il termine relativo è ripetuto due volte per porre l’accento sul fatto che confronto al disco solista di Serj Tankian i dischi dei SOAD post-Toxicity sembrano gli Slayer dal 1986 al 2001. Comunque sabato mi scrive una mail il mio amico Enver per sfottermi in merito al fatto che Bastonate è finito in una improbabile (o no) classifica di blog musicali, selezionati da Wikio in base a non so cosa (probabilmente l’assenza di senso, il che rende AMARISSIMO essere finito dietro Polaroid). Oggi per diletto decido di guardare all’unico blog metal che sta sopra di noi. Si chiama Musica Metal, e mi è utile a sapere che recentemente a Milano si è tenuto un concerto di Serj Tankian che esegue il suo esordio solista accompagnato da un’orchestra filarmonica. Serj è vestito con un completo bianco da gelataio, per rimarcare una volta ancora di non essere influenzato da Mike Patton (da questo punto di vista è sempre stato un grande: ricordo certe interviste era-Toxicity in cui raccontava di non avere mai ascoltato i Dead Kennedys prima del disco d’esordio). La scena che m’immagino è qualcosa tipo S&M dei Metallica (che già era disgustoso di suo) ma senza Master Of Puppets e con la platea piena di teo-global diciottenni col cazzo in tiro, roba che il LOAL immediato e violento (scusa) non me lo toglie nessuno. Selling point, citando alla lettera dal pezzo:
un concerto interessante, da mostrare con fierezza a chi dice che “il metal è solo roba fatta da persone che urlano”. ma MAGARI, porco
(omissis)

2 pensieri su “la gigantesca scritta LOAL: Serj Tankian live @Milano c/orchestra. (!!!)

  1. ma sai che adesso che mi tornare in mente una decina di giorni fa mi era anche arrivata una mail di questo wikio dicendo ciao vorresti la classifica in anteprima ti sei posizionato bello in alto poi ci linki figata eh, e io ho pensato che fosse spam/scherzo e mi sono dimenticato di rispondere, e invece minchia dovevo crederci di più.
    sigh.

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