Quella volta che i Talk Talk

Mi piacerebbe poter dire di quella volta che ero in pasta con i Talk Talk di It’s My Life e The Colour of Spring e poi è uscito quel disco che non suonava di niente ma in modo fighettissimo e da quel momento è partito il post rock, ma ne ho solo letto e perlopiù erano articoli del cazzo scritti da gente che palesemente non ha mai dovuto spalare un metro di neve, o forse sì e hanno i calli su per il culo a forza di dare di badile, CHE NE SO. I Talk Talk mi piacevano anche prima, nel senso che li ho conosciuti quando già Mark Hollis aveva fatto uscire il disco solista e i loro dischi mi piacciono tutti più o meno allo stesso modo, ma riesco a capire perchè la seconda parte della loro carriera eserciti così tanto fascino sugli introdotti. L’idea di avere una cosa dentro che è diversa da tutte le altre cose e di portarla avanti a costo di suicidarti scientificamente sul mercato discografico e tutte quelle robe lì, insomma, son vent’anni che rompiamo i coglioni ai nostri amici e alle nostre fidanzate con i dischi e i film e i libri, un eroe ogni tanto ce lo meritiamo pure noi.  Questa settimana ho dovuto spalare il mio primo metro di neve, ma ho potuto farlo con Laughing Stock nelle cuffie.

Il nuovo disco degli Earth è la parte due di Angels of Darkness, Demons of Light. Ho sentito un paio di pezzi sul tubo e non ci sto dentro. in qualche modo le due cose sono legate, ma non capisco bene come.

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Navigarella #2

gente che fa cose a caso MA negli anni settanta a Los Angeles

IL MIO FEEDREADER
Stereogram, il quale -ricordiamo- ci ha dato i suoi personali music blog awards dell’anno scorso facendoci piombare addosso pacchi di proposte sessuali da entrambi i sessi, ha fatto un restyling e cambiato i feed.
Leggo su ideologic, cioè Stephen O’Malley -che come blogger è di sicuro meglio di Greg Anderson- che dal 27 gennaio apre una cosa di Nico Vascellari a Parigi. La musica a cura di SOMA, appunto. Oltre a questo un’altra bazzecola, tipo che Burzum sta per cacar fuori un altro disco.
Contestualmente, Wayne Coyne sta cazzeggiando con una canzone chiamata “is David Bowie dying?” che potrebbe essere inclusa nella fantomatica joint-venture Flaming Lips/Neon Indian. A proposito di questo ieri sera stavo rispolverando Embryonic e QUANTO CAZZO SPACCA? Non lo riascolto spesso per non fare perdere il senso al resto della mia collezione di dischi.
Julio Iglesias e Giulietto Chiesa sono la stessa persona, li avete mai visti assieme? (chi dice “stile” e ti lama nella Scena è una iena). Ritorno in grandioso stile di Spadrillas in da mist, anticipato da un crash culturale di dimensioni epocali. Spoiler: Accento Svedese included.

IL MORTO DELLA SETTIMANA
Mi autocito: Trish Keenan.

IL LEAK DELLA SETTIMANA
Earth. non è proprio di questa settimana, ma è leakkato. L’ho sentito. Uccidetemi.

LA/LE FOTO DELLA SETTIMANA
Los Angeles Free Music Society. Ad essere sinceri è un link di tre mesi fa, ma ci sono capitato ieri sera

PER IL LOAL
Beh la settimana è stata più o meno monopolizzata da tutta la storia berlusconi VS badilate di figa multietnica. L’apice del climax viene raggiunto quando Vittorio Zucconi, ad Annozero, si prende un paio di secondi per porre fine ad un’oretta di Daniela Santanchè Show.